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Accordo per cambiare l’Umbria
GUBBIO - Lunedì pomeriggio a Gubbio, il coordinatore dei Popolari per Gubbio, Pasquale Di Bacco, ha sottoscritto con il Consigliere regionale Claudio Ricci un reciproco impegno per "cambiare l'Umbria" e per "costruire insieme una seria e concreta alternativa" in occasione delle elezioni comunali 2019 e delle elezioni regionali 2020.
"Claudio Ricci ci ha incoraggiati a lavorare per unire i territori e superare il divide et impera - ha affermato Pasquale Di Bacco - utilizzato dalle amministrazioni fino ad ora succedutesi per mantenere il potere".
I comitati, come ha spiegato Claudio Ricci, saranno le antenne del territorio, i punti di riferimento per problemi e consigli riguardanti il governo dell'Umbria, una sorta di grande consulta.
A questo proposito, i Popolari per Gubbio e Italia Civica creeranno un filo diretto con i cittadini. Per questo motivo, i comitati non avranno solo funzioni elettorali, ma serviranno da riferimento, stimolo alla futura amministrazione comunale e regionale, che si propone di cambiare veramente il rapporto eletti cittadini, mettendo la base e non il vertice al centro dell'attività politica.
Tra i punti salienti del programma di Claudio Ricci, lo snellimento della macchina burocratica, il mantenimento della gratuità di percorrenza della E-45, il collegamento tra Gubbio e l'Adriatico, la strada statale Contessa, l'accorpamento delle Asl ad una sola per l'Umbria con un solo centro di acquisto.
I Popolari per Gubbio informano che è previsto entro breve un incontro con tutti coloro che vogliono veramente contribuire a cambiare l'Umbria, di cui saranno comunicati data e programma non appena verrà confermato.
Intervista a Claudio Ricci
“Con grande piacere ho accolto l’invito dei Popolari Per Gubbio – ha esordito Claudio Ricci – con i quali stiamo cominciando a camminare verso le elezioni comunali del 2019, ma con l’obiettivo poi di poter promuovere un’iniziativa incisiva per elezioni regionali del 2020, ripartendo dalle persone.
Vorremmo individuare a Gubbio e in tutta l’Umbria le persone che siano rappresentanti credibili di quel territorio e che per quel territorio possano proporre dei progetti utili per i Comuni e per la nostra Regione”.
Ricci prosegue poi parlando del lavoro che ha svolto in Consiglio Regionale dell’Umbria: “Nel corso di questi due anni e mezzo in Consiglio Regionale, abbiamo proposto molti atti legislativi, oltre 400, che hanno incluso una serie di iniziative per lo sviluppo della nostra Regione.
Così come avviene nelle famiglie e nelle imprese, gli Enti pubblici e la Regione devono eliminare sprechi e inefficienze, devono semplificare e devono investire di più nello sviluppo economico teso a creare posti di lavoro, nei servizi e nelle infrastrutture di trasporto.
Oggi un luogo si sviluppa se ci sono infrastrutture di trasporto adeguate, si deve investire di più nell’innovazione tecnologica, nelle strade telematiche, internet con cui oggi si vendono prodotti di ogni tipo, turistici e anche artigianali, in ogni parte del mondo”.
Sull’ambito dell’eliminazione di sprechi ed inefficienze all’interno degli Enti pubblici, Ricci spiega come verrebbero investite le risorse in più che si creerebbero: “Noi vogliamo anche intervenire nel sociale perché sono ormai il 12% i cittadini umbri in uno stato di povertà molto seria e anche diminuire le tasse, in particolare per le imprese che vorranno assumere o che si proiettano verso il futuro con innovazioni e investimenti di sviluppo.
Noi pensiamo nel 2020 di diminuire l’Irap regionale, ovvero l’Imposta regionale sulle attività produttive, per quelle aziende che investono nel loro sviluppo e anche nell’opportunità con lo sviluppo di acquisire e creare nuovi posti di lavoro”.
Claudio Ricci inoltre ha ricordato che il prossimo 20 gennaio al Park Hotel di Ponte San Giovanni ci sarà l’Assemblea Costituente del Comitato Umbria 2020 verso le prossime elezioni regionali, che darà inizio a questo percorso lungo e complesso che porterà agli appuntamenti elettorali.

Civico Cimitero
In questo articolo vogliamo porre all'attenzione la questione relativa ad uno dei luoghi più importanti e di preghiera della città, vale a dire il Civico Cimitero.
Prima di tutto, va sottolineato che il Cimitero non ha ancora un accesso agevole per coloro che lo raggiungono a piedi, infatti non è presente un marciapiede lungo la via adiacente il cimitero stesso, via di Porta Romana, facendo sì che i cittadini debbano attraversare un campo per poterci arrivare.
In secondo luogo, nei colombai all'interno del cimitero, le scale, che solitamente utilizzano i parenti dei defunti per posare dei fiori sulle tombe dei propri cari, hanno tutte in cima un cartello di divieto di utilizzo, posto per ragioni di sicurezza. In questo modo, i cittadini che hanno i propri cari nelle file più alte non hanno modo di poter cambiare o sistemare, ad esempio, i fiori sulle lapidi.
L’ex vice presidente del Consiglio Comunale di Gubbio Pasquale Di Bacco sollecita Sindaco, assessore e Giunta, evidenziando in particolare queste problematiche riguardanti il Civico Cimitero di Gubbio.
"Dopo aver raccolto 525 firme - ha dichiarato Pasquale Di Bacco - per la sistemazione dell'ingresso est di via di Porta Romana e dei marciapiedi per andare verso l'ingresso del Civico Cimitero di Gubbio, la presentazione della raccolta firme non ha avuto alcuna risposta rispetto alle promesse fatte a suo tempo.
Quindi chiediamo al Sindaco, all'assessore e all'intera Giunta come mai non sia stato ancora realizzato il marciapiede. In una città storica, artistica e medievale come la nostra, vediamo che i cittadini per entrare al cimitero attraversano un campo che non è neanche di proprietà del Comune, e inoltre per visitare le tombe dei propri cari devono portarsi una scala perché non ce ne sono all'interno del cimitero per ragioni di sicurezza.
Chiediamo se almeno entro il mese di novembre sia possibile sapere qualcosa di concreto, senza dover aspettare anni".

Strada della Contessa
La strada della Contessa s'ha da sistemare. È una priorità per il territorio eugubino, e più in generale per i collegamenti tra Umbria e Marche essendo l'arteria più importante che mette in comunicazione le due regioni.
Il consigliere regionale Claudio Ricci, sempre sensibile ai problemi del nostro territorio e recependo le sollecitazioni e le segnalazioni dell'associazione "Popolari per Gubbio" interviene sulla situazione precaria della Statale 452 Gubbio - Ponte Riccioli (Cagli) e chiede di inserire l'adeguamento fra le priorità del Piano Trasporti (costo fra 100 e 270 milioni euro).
"Il Piano Regionale dei Trasporti (2014/24) - dice Ricci - necessiterà (entro il 2017/18) di un aggiornamento, al fine di rimodulare adeguatamente le strategie e le priorità, del sistema delle infrastrutture di trasporto, in relazione alle emergenti necessità".
"Occorre migliorare l'accessibilità dell'area eugubina attraverso l'adeguamento della Strada Statale 452 "Della Contessa", nel tratto fra Gubbio e Ponte Riccioli (Marche, Cagli), il cui costo (secondo un progetto preliminare, 2008/2009, elaborato da RPA e sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia) si attesta fra 100 e 270 milioni di euro (in relazione alle tre soluzioni plano altimetriche proposte, ora da "calibrare")".
"Con una mozione in Consiglio Regionale - annuncia l'ex sindaco di Assisi - si chiederà di inserire, nel quarto dell'aggiornamento del Piano Regionale dei Trasporti (2014/2024), la Strada Statale 452 "Della Contessa" fra le priorità nel "medio periodo" per migliorare le connessioni fra Gubbio, l'Umbria e le Marche". "Inoltre - conclude - si domanda di esplorare, in ambito regionale, nazionale ed europeo, le possibili azioni per reperire le risorse finanziare necessarie tese alla realizzazione dell'opera stradale".
La frana
Sono oltre cinque anni che la strada della Contessa, proprio al confine tra Umbria e Marche, esattamente al chilometro 9,500 (poco prima di Pontericcioli) presenta una situazione di precarietà che spesso ha costretto a viaggiare a senso unico alternato a vista, o regolato da impianto semaforico.
In alcune circostanze, specialmente nei primi tempi della frana, si era resa necessaria l'istallazione di segnaletica verticale di strettoia asimmetrica di precedenza direttrice Gubbio – Cantiano e limite di velocità di 30 km/h a causa del movimento franoso.
Da allora la situazione è solo parzialmente migliorata, ma è evidente e sotto gli occhi di tutti che la strada ha bisogno di interventi radicali e urgenti. Si badi bene: l'importanza della strada nelle comunicazioni tra le due regioni è in entrambi i sensi. Basti pensare che dal Pesarese, per raggiungere Roma, nel caso di interruzione della Contessa resterebbe percorribile solo la Vecchia Flaminia verso Scheggia.
L'iniziativa congiunta di Pasquale Di Bacco e Claudio Ricci
Da sempre in prima linea sul problema della precaria viabilità nell'Eugubino e sulla situazione dei vari collegamenti viari da e per Gubbio, Pasquale Di Bacco, dei "Popolari per Gubbio", ha segnalato, sensibilizzato, fatto fare studi, analisi e rilevazioni non solo per ciò che riguarda la strada della Contessa ma, come detto, per tutte le altre strade che interessano la nostra città.
"La strada della Contessa - precisa - è una delle più importanti vie di comunicazioni per Gubbio, e non solo perché collega la nostra regione con le vicine Marche. Ma perché risponde ad esigenze che riguardano non solo il nostro comprensorio e il Pesarese, ma anche tutta la Romagna e più in generale l'Italia centro nord".
"È vero che la E-45 assolve a una buona parte delle richieste di trasporti - conclude Di Bacco - ma è anche vero che Gubbio resta tagliata fuori. In ogni caso per i collegamenti verso le Marche la Contessa era e resta la soluzione più importante.
Sarebbe utopia allo stato puro pensare a un raddoppio? Io dico che adesso va comunque sistemata in maniera definitiva, in modo tale da garantire i collegamenti. Ma è chiaro che in ottica futura, guardando con occhio non miope, il rafforzamento di questa arteria produrrebbe enormi benefici sull'economia del nostro territorio".

I Popolari per Gubbio chiedono risposte per via di Porta Romana
Protocollate 525 firme. Poi incontro con Stirati e Tasso ma non ci sono stati sviluppi

GUBBIO (F.C.) - I Popolari per Gubbio in questo articolo vogliono mettere ancora una volta in luce alcune criticità presenti a loro avviso nella città di Gubbio.
Nello specifico riguardano le zone di piazza Quaranta Martiri in merito alla nuova rotatoria e alle Logge dei Tiratori, della Guastuglia dove si trovano mosaici e reperti archeologici, di via Leonardo da Vinci in particolare la pista ciclabile e la zona est concentrandosi su via Campo di Marte e via di Porta Romana.
Partendo dalle criticità di piazza Quaranta Martiri, i Popolari per Gubbio sottolineano: "Non è possibile lasciare una zona così importante in questa maniera, innanzitutto parlando della rotatoria non è stata un'operazione fatta nel modo giusto, basti pensare che al suo ingresso ci sono degli alberi che hanno sollevato il livello dell'asfalto creando una soluzione di pericolosità.
Senza tralasciare la questione delle Logge dei Tiratori e dei giardini di piazza Quaranta Martiri che, con l'avvicinarsi della Festa dei Ceri, non possono essere lasciati in questo stato. In merito alle Logge, il tetto è ormai ricoperto da erba, segno di mancanza di manutenzione, vorremmo solo ricordare negli anni '70-'80 ogni settimana venivano lavate le Logge, mentre oggi non vengono né lavate né si controlla il tetto.
Per quanto riguarda i giardini, la criticità principale è rappresentata dalla fontana ormai in uno stato di forte degrado. Su queste questioni chiediamo a Sindaco e Giunta che verifichino questa criticità e che le mettano a posto il prima possibile".
"Parlando invece della Guastuglia - hanno dichiarato i Popolari per Gubbio - non è possibile che quei reperti vengano lasciati lì senza curarli, né pulirli, non è possibile che ancora non sia stato fatto il parcheggio per dare la possibilità ai turisti di visitare questo sito. Sono situazioni che non vanno assolutamente bene perché è inutile far venire i turisti se poi non gli si rende possibile visitare le bellezze della nostra città".
E poi le questioni che coinvolgono tre delle vie principali della città di Gubbio, via Leonardo da Vinci, via Campo di Marte e via di Porta Romana sulle quali i Popolari per Gubbio dichiarano: "Per quanto riguarda la pista ciclabile in via Leonardo da Vinci, i cittadini eugubini vogliono sapere e stanno aspettando per questo se i lavori sono ufficialmente terminati, ma soprattutto se è stato eseguito il collaudo sulla pista e quando si svolgerà l'inaugurazione che sancisce ufficialmente la conclusione dei lavori.
Su via Campo di Marte vogliamo segnalare una situazione di pericolo in prossimità dell'arco di San Pietro, dove a bordo strada un albero ha sollevato l'asfalto creando una situazione difficile per chi si trova lì a piedi ma anche per coloro che transitano lungo la via che si trovano a dover affrontare un duplice ostacolo perché in quel punto la via è decisamente stretta.
Ed infine, per ciò che concerne via di Porta Romana, dopo aver protocollato 525 firme di cittadini eugubini e dopo aver incontrato il Sindaco Stirati e l'assessore Tasso con la promessa che qualcosa sarebbe stato fatto per risolvere le varie criticità che avevamo evidenziato, non ci sono stati degli sviluppi ulteriori e la situazione è rimasta esattamente come era prima, quindi noi chiediamo con forza a Sindaco e Giunta di darci delle risposte concrete anche in merito a questa questione".
Ilaria Stirati



 
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