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Presentata la lista civica “Popolari per Gubbio”, appoggerà la candidatura a sindaco di Ennio Palazzari


Per l’occasione erano presenti il sindaco di Assisi Claudio Ricci, che la scorsa settimana aveva presentato a Todi il progetto civico “Per l’Italia Popolare, Umbria”, con il quale intende candidarsi alla presidenza della Regione Umbria nel 2015, lo stesso Pasquale Di Bacco e due giovani portavoce dei “Popolari per Gubbio”, Giada Latini e Valentina Baldelli, cui è spettato il compito di spiegare ai presenti la linea politica della neonata lista civica.

In apertura, Pasquale Di Bacco, ha affermato l’assoluta necessità della politica eugubina di rinnovarsi, ripartendo dai giovani e da candidati provenienti dalla società civile, per poi aggiungere che, soltanto attraverso una seria riforma della macchina amministrativa locale, sarà possibile realizzare importanti risultati politici e amministrativi simili a quelli che hanno fatto di Claudio Ricci uno degli amministratori locali più apprezzati d’Italia.
A seguire la giovane Giada Latini ha ribadito l’assoluta novità del progetto politico dei Popolari per Gubbio, parlando di lista giovane e riformista. “Ci ispiriamo al modello di buon governo e buona amministrazione affermatosi in Assisi negli ultimi venti anni. – ha spiegato Giada Latini – A cui riconosciamo una grande carica di innovazione, capacità e lungimiranza a vantaggio dei cittadini”.
E’ stato anche reso noto, in forma ufficiale, l’appoggio politico dei Popolari per Gubbio alla candidatura a sindaco di Ennio Palazzari.
“Per quanto riguarda il candidato sindaco – ha proseguito Giada Latini – la nostra lista si è guardata intorno e abbiamo individuato in Ennio Palazzari il candidato cui collegarci. Ciò per due ragioni fondamentali: perché è un uomo proveniente dalla società civile e soprattutto con una grandissima esperienza derivante dal mondo delle professioni e dell’imprenditoria, e in seconda istanza perché il suo programma elettorale è particolarmente rivolto a cambiare il metodo amministrativo del nostro comune attraverso l’individuazione di meccanismi partecipativi veri, ed un abbattimento drastico della burocrazia e delle incrostazioni ad essa connesse. Vogliamo immaginare che, con Palazzari, con la sua esperienza e il suo innato buon senso, riusciremo a ridare a questa città un po’ di normalità ed un sistema di relazioni più civili e fruttuose per il bene collettivo”.
“E’ importante mettere nuovamente insieme le persone. – ha successivamente dichiarato il sindaco di Assisi Claudio Ricci – In questi giorni si parla molto di partiti politici, secondo i nostri costituzionalisti i partiti dovevano essere un ponte tra gli italiani e le attività istituzionali. Ad un certo punto questo ponte di collegamento tra noi tutti e le attività istituzionali è venuto meno. Ecco, la lista Popolari per Gubbio, può ricostruire questo ponte tra rappresentanti istituzionali e cittadini, contribuendo a riscoprire i valori della parola data e mantenuta.
Oggigiorno il 50% dei cittadini sembrano non essere più interessati alla politica. Non vanno più a votare perché non trovano più un collegamento e chi accorcia le distanze tra la politica e i cittadini. Pochi giorni fa abbiamo approvato in giunta ad Assisi il bilancio preventivo 2014 del Comune, con grandi sacrifici siamo riusciti a risparmiare il 15% di risorse in tre anni in modo tale da portare l’addizionale Irpef a zero, a evitare la tassa di soggiorno, senza aumentare il costo dei servizi sociali: tutto ciò ha significato meno 400 euro di tasse per famiglia. Ce lo siamo sentiti come un dovere etico. Le persone vedono e percepiscono lo spirito con il quale facciamo politica: se la facciamo con il cuore o al contrario con le strategie.
La candidatura di Perugia e Assisi a capitali europee della cultura 2019 è una grande opportunità di unire l’Umbria attorno a queste due città e a tutti i luoghi del francescanesimo, compresa ovviamente la città di Gubbio. Il punto di forza della candidatura è rappresentato dalla Fondazione Perugia Assisi 2019, a cui aderiscono tutti i Comuni dell’Umbria e numerose istituzioni. Se a ottobre diventeremo capitale europea della cultura, ciò significherà un flusso di risorse pari a circa un miliardo di euro. Gubbio non può perdere questa opportunità.
Le nostre città hanno bisogno di ricreare spazi e luoghi di aggregazione. Molto importanti diventano quindi le reti, perché i nuovi artigiani non saranno soltanto coloro che porteranno avanti la tradizione dell’artigianato artistico, ma anche tutti coloro ad esempio che realizzeranno applicativi in grado di far funzionare gli strumenti multimediali che quotidianamente utilizziamo. Per fare tutto ciò c’è bisogno di internet fruibile, gratuito e veloce. Se riusciamo a dare il servizio internet gratuitamente, diventeremo Regione leader in questo settore.
La variante ferroviaria ad alta velocità consentirebbe a Gubbio di essere collegata con il cuore dell’Umbria, con l’aeroporto internazionale San Francesco e con l’alta velocità europea.
Oggi non esiste più il turismo tradizionalmente inteso, ma i turismi: turismi su misura, con servizi pensati su misura. Un settore dove potrebbero trovare lavoro tanti giovani ragazzi e ragazze.
Nel 2003 è nata la lista dell’Unesco dove sono stati dichiarati patrimonio universale dell’umanità cinque siti immateriali italiani, con il sito seriale delle macchine lignee a spalla. Noi chiederemo di estendere il sito seriale delle macchine lignee a spalla anche alla Festa dei Ceri di Gubbio, che è già oggi oggettivamente, per il suo profondo significato storico e culturale, patrimonio italiano e dell’umanità”.
Concludendo il proprio intervento, il sindaco Claudio Ricci, ha ricordato che l’episodio dell’ammansimento del lupo di Gubbio da parte di San Francesco d’Assisi è uno degli episodi più importanti del francescanesimo. Così com’è scritto nei fioretti, San Francesco non soltanto ammansì il lupo, ma riuscì a convertirlo al bene. Un esempio per tutti coloro che credono fortemente nella possibilità di cambiare le cose e la vita delle comunità locali in meglio.

 
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